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RUMORE BIANCO

Il rumore bianco è un rumore nel quale tutte le frequenza sono caratterizzate dalla stessa potenza. E' indispensabile per il calcolo del potere assorbente o isolante alle diverse frequenze. registrazione a cura di Piero Fiorini diritti riservati

SERVIZI

ACUSTICA

Il monitoraggio in acustica richiede sempre una pianificazione fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo.

L'analisi acustica trova applicazione nell'IGIENE INDUSTRIALE sopratutto per la valutazione delle Esposizione a rumore dei lavoratori e della stima dell'efficacia degli otoprotettori ed in ambito AMBIENTALE per la valutazione dell'Impatto acustico derivante da infrastrutture o attività e del Clima acustico per la verificata dell'idoneità di un sito per la realizzazione di edifici o attività con un determinato uso.

Altre applicazioni in EDILIZIA sono funzionali alla verifica dei Requisiti acustici passivi degli edifici. In questo caso la misurazione non è funzionale alla caratterizzazione della sorgente che è fissata nella potenza nello strettro di frequenza ma al comportamento, in termini di potere fonoisolante delle strutture.

Sempre nell'ambito degli ambienti chiusi la Correzione acustica può migliorare il riverbero attenuandolo o amplificandolo.

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MISURE IN SITO

Determinazione materiale particellare
PM10 con prelievo in isocinetismo
Determinazione COT con analizzatore FID
Determinazione CH4, CO2, CO con analizzatore a celle NDIR
Determinazione CO, H2S, SO2, NO, NO2 Con analizzatore a celle elttrochimiche

MONITORAGGIO EMISSIONI IN ATMOSFERA

La tutela della qualità dell'aria attraverso il controllo delle emissioni in atmosfera ha il riferimento normativo nella parte V del Testo Unico Ambientale D.Lgs. 152:2006. Tra gli elementi di rilievo l'obbligo di Autorizzazione. All'allegato 1 alla parte V sono specificati limiti specifici per gli inquinanti in funzione della specifica attività. Lo studio è da sempre attivo nel controllo di impianti con emissioni in atmosfera. La dotazione di impianti di aspirazione localizzata in prossimità delle fonti inquinanti consente la protezione collettiva nei luoghi di lavoro.

Le misure alle emissioni devono avvenire attraverso apposite prese posizionate in un tratto del condotto caratterizzato da flusso laminare Il corretto posizionamento, e i metodi di verifica e accettabilità, delle prese di campionamenamento e descritto alla normativo UNI EN ISO 15259:2008 Qualità dell’aria - Misurazione di emissioni da sorgente fissa - Requisiti delle sezioni e dei siti di misurazione e dell’obiettivo, del piano e del rapporto di misurazione

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MISURE IN SITO

Determinazione materiale particellare
PM10 con prelievo in isocinetismo
Determinazione COT con analizzatore FID
Determinazione CH4, CO2, CO con analizzatore a celle NDIR
Determinazione CO, H2S, SO2, NO, NO2 Con analizzatore a celle elttrochimiche

IMPIANTI IPPC

IPPC è l’acronimo inglese di Integrated Pollution Prevention and Control. Attraverso il recepimento della direttica 96/61/CE del 24 novembre 1996, oggi contenuto nel Testo Unico ambientale D. Lgs. 152:2006, specifiche tipologie di impianti, caratterizzati da un elevato impatto ambientale, sono soggetti ad Autorizzazione Ambientale Integrata, ovvero alla adozione, per la conduzione dei processi, delle Migliori Tecnologie Disponibili (MTD). Tali attività sono inoltre soggette al rispetto di un piano di monitoraggio, alla comunicazione delle performances ambientali all'ente di controllo e ad un piano di sorveglianza da parte di quest'ultimo.

Attraverso il portale Osservatorio IPPC di ARPA Emilia Romagna è possibile accedere ai dati degli impianti IPPC siti sul territorio regionale.

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MONITORAGGIO SALDATURA TIG

Determinazione Cromo Esavalente
Nichel e compostio
Manganese e composti
Monossido di carbonio
Biossido di azoto

IGIENE INDUSTRIALE

MONITORAGGIO AEREO DISPERSI IN AMBIENTI DI LAVORO

L'Esposizione ad agenti chimici puà costituire un rischio per la salute. Sul luogo di lavoro il Testo Unico D. Lgs. 81:2008 prevede specificatamente "Salvo che possa dimostrare con altri mezzi il conseguimento di un adeguato livello di prevenzione e di protezione, il datore di lavoro, periodicamente ed ogni qualvolta sono modificate le condizioni che possono influire sull’esposizione, provvede ad effettuare la misurazione degli agenti che possono presentare un rischio per la salute, con metodiche standardizzate"
Nella valutazione delle esposizione ad agenti chimici applichiamo le rvisioni più recenti delle norme tecniche:
UNI EN 689:2019 - Esposizione nei luoghi di lavoro – Misurazione dell'esposizione per inalazione agli agenti chimici - Strategia per la verifica della conformità coi valori limite di esposizione occupazionale
UNI EN 482:2015 - Esposizione negli ambienti di lavoro - Requisiti generali riguardanti le prestazioni delle procedure per la misura degli agenti chimici

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DOSIMETRI VIBRAZIONI

Dosimetro SVANTEK SV100A

ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI

Per la misura delle esposizione a vibrazioni al corpo intero abbiamo privilegiato l'uso di dosimetri. La misura di tali vibrazioni essendo dipendente da diversi fattori specifici spesso richiede misure sul campo nelle effettive situazioni di lavoro. L'utilizzo di un mezzo su di un terreno diverso (strada sterrata o piazzale asfaltato) più incidere maggiormento della marca o dell'anno di fabbricazione. Il dosimetro in uso è privo di cavi e non interferisce con le lavorazioni anche in misure di lunga durata.

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